Automazioni condominiali: perché il 230V non basta più e quando scegliere il Brushless
Il primo errore: affidarsi a rivenditori generalisti
Molto spesso la scelta del motore non nasce da un’analisi tecnica approfondita, ma da un acquisto “di comodo”.
Si compra dove si trova tutto: lampade, antifurti, materiale elettrico, kit automazione.
Il problema non è il prodotto in sé. È l’assenza di specializzazione verticale.
Un condominio non è una villetta privata.
Un accesso condominiale può arrivare facilmente a 200–300 cicli al giorno. Questo cambia completamente il criterio di scelta.
Quando il fornitore non ha esperienza specifica sugli automatismi, la selezione del motore viene fatta sulla base della lunghezza dell’anta o del peso dichiarato. Ma il vero parametro è l’intensità d’uso.
Il secondo errore: sovradimensionare “per stare tranquilli”
Quando l’installatore percepisce il rischio di sottodimensionamento, spesso reagisce con la soluzione opposta: monta un oleodinamico anche quando non è necessario.
In alcuni contesti è corretto.
In altri, significa aumentare costi, complessità e manutenzione dove basterebbe una soluzione elettromeccanica adeguata.
Il punto non è scegliere tra elettromeccanico e oleodinamico.
Il punto è scegliere la tecnologia giusta dentro l’elettromeccanico.
Elettromeccanico condominiale: l’unica tecnologia realmente adatta è il Brushless
Quando si parla di uso intensivo in ambito elettromeccanico, esiste una tecnologia che oggi rappresenta lo standard evoluto: il brushless.
Il brushless nasce per sostenere cicli elevati con maggiore efficienza e minore stress meccanico.
Riduce il surriscaldamento, ottimizza la gestione della coppia e garantisce una durata superiore nel tempo.
Nei condomini — a Roma come nel resto d’Italia — dove il traffico è continuo nelle fasce mattina/sera, questa differenza diventa determinante.
Un 230V tradizionale nasce per uso residenziale.
Un brushless nasce per uso intensivo.
È una distinzione tecnica, non commerciale.
Un caso reale di sostituzione
In un impianto condominiale con circa 30 nuclei familiari, il cancello battente era stato automatizzato con un 230V standard. Dopo alcuni anni sono iniziati problemi ricorrenti: centrale sotto stress, rallentamenti, richiami continui.
La sostituzione è stata effettuata con un kit 24V brushless progettato per uso intensivo.
Il risultato non è stato solo una maggiore fluidità di movimento.
È stata soprattutto una drastica riduzione degli interventi tecnici successivi.
Per l’installatore significa una cosa sola: meno richiami, margine preservato, cliente fidelizzato.
La risposta per chi lavora su condomini
Chi installa automazioni condominiali non può più basare la scelta solo su peso e lunghezza dell’anta.
Il parametro centrale è il ciclo di lavoro reale.
Nel nostro catalogo UGATE sono presenti kit brushless selezionati proprio per rispondere alle esigenze condominiali e agli impianti ad alto traffico, senza dover necessariamente ricorrere all’oleodinamico quando non serve.
Se lavori su condomini a Roma o in tutta Italia e vuoi evitare errori di dimensionamento, possiamo aiutarti a individuare la soluzione corretta in base ai cicli stimati e al contesto reale.
Richiedi una quotazione tecnica dedicata
Se sei un’azienda o un artigiano che installa automazioni per cancelli e porte e vuoi:
-
scegliere correttamente tra 230V, 24V e brushless
-
evitare richiami in garanzia
-
ricevere una proposta tecnica coerente con l’uso condominiale
richiedi ora una quotazione professionale.
Ti rispondiamo con una soluzione dimensionata correttamente per il tuo impianto.
| comm@ugateshop.it | |
| Telefono | 06.2111.7352 |
| 351 773 6496 |
Deixe um comentário